LE GARE DI MOTO D’EPOCA 2000/2021 – Tre volte campioni italiani con le moto d’epoca (Yamaha 350) e la passione continua
Ferruccio insieme a Tiziano, nel frattempo, erano diventati imprenditori e Romeo ingegnere (impiegato alla Oleomac) e le responsabilità lavorative avevano reso impossibile continuare. Ma la loro idea era quella di riprendere non appena possibile e di completare anche il progetto di una 250 Tandem già iniziata ma mai terminata.
Nel 2000 Ferruccio, sempre insieme a Tiziano, inizia a sistemare un garage in Viale Ramazzini 68, accanto alle Officine Reggiane (dove ora sorge il Tecnopolo e la STU Reggiane) che diventerà la Scuderia RE2000 (titolazione data in onore del primo aereo costruito, durante la seconda guerra mondiale, proprio alle Officine Reggiane).
In alcuni anni hanno riorganizzato l’attrezzatura e ricatalogato tutte le rimanenze delle moto che erano state custodite in diverse cantine.
L’obiettivo era quello di avere un luogo dove continuare a coltivare la loro curiosità e la loro passione per le moto e la meccanica, andando anche a terminare alcuni progetti che non erano stati conclusi a suo tempo per impegni di lavoro e famigliari. Ferruccio si è tenuto aggiornato continuando a leggere le riviste di settore e seguendo le corse, in particolare in televisione. L’attenzione è comunque rimasta focalizzata sulle moto d’epoca, quelle moto che lo avevano visto costruttore e ideatore.
Insieme agli amici Tiziano Tampelloni e Antonio Tiricola (quest’ultimo in veste di collaudatore ufficiale e per questo chiamato lo Stoner dei poveri), Ferruccio riprende a partecipare le gare nazionali con moto d’epoca. L’amico Romeo, per problemi famigliari, non si è più unito al gruppo.
Non appena ripreso a partecipare alle corse, con le moto Yamaha 350 hanno vinto 3 volte consecutive il campionato italiano.
“Ferri vince il Campionato Nazionale”, 2011
“Lo staff tecnico con la Yamaha 350”, 2016
Nel 2012 Ferruccio e l’amico Tiziano Tampelloni hanno ripreso in mano il progetto della 500 cc, 4 cilindri a due tempi e insieme ad altri amici appassionati delle due ruote hanno completato, nel 2016, la motocicletta con una cilindrata di 680 cc.
La Moto Lombardini 350 cc 3 cilindri, insieme ad un secondo esemplare, è ora custodita nel Museo Salsapariglia di Bagnolo, mentre la moto Lombardini 500 cc 3 cilindri, evoluzione del 350, è al museo Bariaschi di Guastalla (un secondo esemplare – riassemblato di recente – è custodito nell’Officina RE2000).
“Tutte le moto storiche dell’Officina RE2000” 2021




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