Ferruccio Franceschini fin da bambino ha iniziato ad interessarsi alla meccanica insieme all’amico coetaneo Romeo Bianchi, con il quale condivideva la passione per moto e motori. Entrambi vivevano nel quartiere popolare di Santa Croce a Reggio Emilia. Ferruccio e Romeo si completavano a vicenda, sviluppando idee che con il contributo di entrambi riuscivano a diventare progetti reali. Già a partire dai 5 anni , Ferruccio e Romeo avevano come passatempo preferito quello di osservare “i grandi” lavorare: muratori, elettricisti, fabbri, meccanici. Si appostavano alla finestra delle botteghe o delle officine e osservavano incantati fino a quando non venivano cacciati, a volte anche in malo modo. Prima di compiere 10 anni avevano già provato a costruire una bicicletta, mettendo insieme alcuni rottami che prendevano dal rottamaio Severi (la sua bottega era in zona Via Spani). La bici costruita aveva il manubrio da corsa. Romeo nel provarla, all’incrocio con Via Makallè, fece un incidente – pe...
La storia, dagli anni '50 ad oggi, di alcuni ragazzi reggiani con la passione per la meccanica motociclistica che armati del loro talento, partendo da una stalla, sono arrivati a gareggiare nel campionato del Mondo