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Un blog per raccontare un capitolo straordinario del motociclismo reggiano che dagli anni '50 continua ancora oggi

Questa è una storia che ha dell’incredibile. La storia di due amici, Ferruccio Franceschini e Romeo Bianchi, reggiani classe 1946, che fin da ragazzi, mossi dalla loro grande passione, hanno raggiunto risultati strabilianti nel campo della meccanica motociclistica. 

È una storia di talento cristallino, naturale, e allo stesso tempo di una tenacia e di una determinazione che hanno moltissimo da insegnare. Ed è una storia bella, che racconta la forza dei sogni: niente è impossibile se c'è la volontà e la capacità di pensare in grande!

Già a partire dai primi anni '60 hanno dato vita ad un'officina e nel tempo si sono aggregati a loro altri amici - Antonio Tiricola, Dante Vezzani, Tiziano Tampelloni. Insieme hanno realizzato importanti progetti nel campo della meccanica motociclistica, partecipando a diversi campionati nazionali e internazionali e hanno dialogato alla pari con ingegneri e tecnici delle case madri di aziende leader nel settore quali Benelli, Ducati, Aermacchi Harley Davidson e di marchi internazionali come Lombardini (oggi Kohler), fino a raggiungere traguardi mondiali.

Da oggi pubblicheremo in questo blog le avventure - a puntante - di Ferruccio e Romeo dagli albori della loro attività e passione fino ad arrivare ad oggi con le imprese della Scuderia Moto RE2000 (titolazione data in onore del primo aereo costruito, durante la seconda guerra mondiale, alle Officine Reggiane, vicino alle quali ha sede l'officina) che tutt'oggi gareggia nei campionati nazionali di moto d'epoca. 

“Le Ducati 125 e 175”, 1961

Ferruccio Franceschini ci tiene a dichiarare che "Romeo Bianchi è senza ombra di dubbi il più talentuoso e capace ingegnere in campo motociclistico. Oltre ai suoi progetti, ha sempre trovato in modo brillante le soluzioni tecniche per rendere concrete le mie intuizioni".




 

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