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LA AERMACCHI HARLEY DAVIDSON ALETTA 1965/1971 – Le vittorie ai Campionati Nazionali juniores

Nel 1965 si trasferiscono in una officina più grande in una casa colonica di Via Petrella, per la quale il contadino proprietario non chiedeva quasi niente d’affitto e dove avevano l’energia elettrica adeguata a 3 fasi.

“L’officina di via Petrella”, fine anni ’60

Gli insuccessi degli ultimi anni li portarono a pensare che dovevano acquistare una moto da corsa, non una moto da strada da riadattare. La moto da corsa che poteva correre i campionati juniores era la Aermacchi Harley Davidson Aletta della quale conoscevano il progettista Soncini, che era di Reggio.
Nel 1969 sono riusciti a comprarla a mezzo di Soncini. L’Aermacchi Harley Davidson Aletta la possedevano solo 4 o 5 persone in tutta Italia. 
Con questa moto si sono iscritti alla prima competizione mai svolta a Varano dei Melegari con Antonio Tiricola come pilota, senza aver mai fatto le prove o visto il circuito, che era appena stato inaugurato. Arrivarono primi.

“Ferruccio a torso nudo sulla moto alla partenza”, “Taglio del traguardo”
“Antonio Tiricola premiato 1° classificato, 1969

In seguito hanno gareggiato a Treviso, dove si sono classificati secondi, e in altre 3/4 gare nazionali dove si sono piazzati sempre tra i primi tre. Antonio Tiricola, nel frattempo, pur rimanendo loro amico è passato a correre per la scuderia del Motoclub Reggiano.
Ferruccio era gratificato dai risultati raggiunti, ma nella convinzione di avere dei numeri in più degli altri come meccanico, ambiva a costruire insieme a Romeo una moto ex novo, non a gareggiare con una moto acquistata. Volevano realizzare qualcosa di importante: acquistare una moto da strada e modificarla. Questo era il loro obiettivo.

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